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Moretti Forni, innovazione e talento al Pizza Expo di Las Vegas 2026​

  Dal 24 al 26 marzo 2026, Moretti Forni sarà protagonista al Pizza Expo di Las Vegas, il più importante evento internazionale dedicato al mondo della pizza negli Stati Uniti. L’appuntamento è al Las Vegas Convention Center – West Exhibit Hall, Booth #643, punto di riferimento per professionisti, operatori e pizza chef alla ricerca delle tecnologie di cottura più evolute. ​ Anche per l’edizione 2026, Moretti Forni propone un ricco calendario di masterclass dal vivo, con alcuni tra i più apprezzati interpreti della pizza contemporanea, che si alterneranno ogni giorno per raccontare stili, tecniche e visioni diverse del prodotto pizza. ​ Ad aprire il programma sarà Richi Ourichian, con un focus sulla pizza in pala e in teglia. Seguirà Carlo Luciano, mentre Niccolò Scaglia sarà protagonista con una speciale sessione dedicata alla pala. Spazio anche allo stile newyorkese con Anthony Falco e alle interpretazioni di Anthony Iannone, Juan Carcamo e Lorenzo Manzotto.   ​ Protagonisti assoluti allo stand saranno i forni, progettati per rispondere alle esigenze di ogni format produttivo:​ serieS, il forno elettrico modulare che unisce efficienza energetica, controllo preciso della cottura e massima versatilità per diversi stili di pizza;​ Neapolis, il forno a bocca aperta che garantisce potenza, affidabilità e costanza di performance, ideale per tutti i tipi di pizza tonda, anche per gli stili che richiedono cotture ad alte temperature;​ serieT, il forno conveyor pensato per assicurare velocità, semplicità operativa e continuità produttiva, perfetto per elevati volumi di lavoro.​     Moretti Forni sarà inoltre presente anche nell’International Pizza Challenge dove ogni anno centinaia di pizzaioli da tutto il mondo si sfidano nelle diverse categorie della competizione. In quest’area i forni serieS e Neapolis saranno a disposizione dei concorrenti, offrendo prestazioni costanti, precisione di cottura e la massima affidabilità per supportare i pizzaioli durante le prove di gara.  Moretti Forni vi aspetta a Las Vegas per vivere insieme il futuro della cottura professionale.     🔗 Scopri il programma completo qui: https://morettiforni.com/pizza-expo-2026-programme📍 Las Vegas Convention Center – West Exhibit Hall🔹 Booth #643📅 24 – 26 marzo 2026press@morettiforni.com

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La Marì: una pizza che parla di ricerca e identità nel cuore della Romagna

Da Forlì a Cesena, il progetto di Renam Asirelli cresce con Neapolis   La Marì nasce dall’esperienza di famiglia e dalla passione di Renam Asirelli, che dopo aver lavorato insieme a suo padre nella pizzeria Marì d’Otello, un locale storico di Forlì, sceglie di far evolvere quel progetto in una visione personale di pizza contemporanea e ricercata. Così, dopo una carriera da rugbista professionista nella serie A, decide di intraprendere il percorso di ristoratore.   Il nome rimane lo stesso, La Marì, un omaggio alla nonna Maria, che riflette l’anima del locale: tecnica rigorosa e materie prime di alto livello, in un ambiente informale e accogliente. Oggi Asirelli è presente con due sedi, una a Forlì e una a Cesena, consolidando un percorso di espansione costruito su qualità, coerenza e identità forte.      Quando il forno diventa condizione essenzialeRenam è chiaro sulla scelta del forno: «Abbiamo scelto Neapolis nei nostri locali perché è un’attrezzatura estremamente performante, ci permette di raggiungere le temperature che ci servono per lo sviluppo di un cornicione pronunciato.»Per un impasto così idratato, la costanza del calore è fondamentale. «Abbiamo sempre la garanzia di un prodotto stabile anche quando la mole di lavoro diventa importante.»E i volumi sono considerevoli, tra le 600 e le 700 pizze nel weekend, circa 300 solo il sabato sera. In questi casi, la regolarità in cottura è sia un dettaglio tecnico che un requisito imprescindibile.     Performance e gestioneRenam aveva già provato altre soluzioni, ma con Neapolis, nella versione da 9 pizze, scelto per entrambi i locali, ha trova il giusto equilibrio di potenza e semplicità. «I vantaggi rispetto ad altri modelli provati in precedenza sono la facilità di utilizzo, la manutenzione semplice, la stabilità nella cottura e l’omogeneità del prodotto.»In un brand in espansione, anche la formazione del personale diventa strategica. «È un forno molto gestibile dall'operatore: ha bisogno di meno formazione e garantisce l'inserimento di nuovo staff in tempi brevi.»In un locale completamente elettrico, l’efficienza energetica è un altro tassello decisivo: costi di gestione più contenuti e maggiore controllo.Accanto a Neapolis, La Marì utilizza anche i forni iDeck e serieS S120 per lavorazioni complementari, come il padellino o il senza glutine, e per applicare il processo di Refining® ai prodotti con doppia cottura.     Una pizza che cambia con le stagioniLa filosofia è chiara: rispetto assoluto della stagionalità, selezione rigorosa delle migliori materie prime e lavorazioni capaci di esaltare ogni ingrediente. L’impasto è altamente idratato, pensato per sviluppare un cornicione pronunciato e leggero, con un profilo aromatico complesso.Il menù cambia almeno quattro volte l’anno. Le pizze stagionali diventano il manifesto del lavoro di ricerca. L’Atena, con fonduta di parmigiano, carciofi violetti fritti ed essiccati, salame dolce e maionese allo zafferano, racconta la capacità di bilanciare tecnica e intensità. Ampie anche le proposte vegetariane e vegane all’interno del menù.     Una visione che guarda lontanoL’obiettivo è chiaro: crescere. «Mi piacerebbe che in ogni città d’Italia ci fosse una Marì.» Forlì e Cesena sono solo l’inizio.E sulla tecnologia non ci sono dubbi: «Sicuramente adopereremo Neapolis, che definisco un forno performante, efficiente e facile.»

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Chain Reaction - Giustospirito x Moretti Forni a SIGEP 2026

17 punti vendita in Italia, 800.000 pizze sfornate, 500.000 hamburger serviti, 300.000 bruschette e oltre 1.200.000 birre medie spillate.​ ​ Oggi vi raccontiamo l’intervista a Paolo Branchetti fondatore di GiustoSpirito, Massimiliano Barca Operation Manager, insieme a Mario Moretti, CEO di Moretti Forni.​ ​ Nato nel 2010 a Rubiera, GiustoSpirito unisce birrificio artigianale e ristorazione in un unico format.​Una realtà cresciuta nel tempo, che oggi conta 17 brew-restaurant tra Emilia-Romagna, Lombardia e Romagna, con un’identità forte che fonde birra, cucina italiana e convivialità in un’esperienza unica.​ ​   Qual è la vostra filosofia di prodotto?​P. Brancetti: Siamo un birrificio artigianale con una forte vocazione alla qualità. La birra non è filtrata né pastorizzata, quindi è un prodotto che va conservato e trattato con attenzione. Tutto quello che ruota intorno al cibo, pizza, hamburger, piatti, segue la stessa filosofia: prodotti di alta qualità, il più artigianali ed esclusivi possibile, come le ricette delle nostre birre.​ ​   Come avete scelto i Moretti Forni?​P. Brancetti: Abbiamo provato nel tempo molte soluzioni: pietra sopra, pietra sotto, resistenze, diversi sistemi. Solo da circa sei anni abbiamo trovato la soluzione definitiva. Usiamo principalmente serieS per la pizza e serieT per gli altri prodotti, perché non facciamo solo pizza: facciamo hamburger, carne, piatti da ristorante. La versatilità dei forni è fondamentale.​ ​   Che ruolo ha la tecnologia nella gestione di una catena?​M. Moretti: Due elementi sono fondamentali: facilità d’uso e replicabilità. La tecnologia deve permettere a tutti gli operatori di ottenere lo stesso risultato in poco tempo. La parte complessa viene fatta in azienda. In questo modo chi lavora nei locali può usare le macchine facilmente. Inoltre, è essenziale poter controllare da remoto le attrezzature e intervenire a distanza, per garantire sempre lo stesso livello di qualità.​ ​   Quanto contano le persone nel vostro modello e come si conciliano qualità e quantità in una catena?​M. Barca: Le persone sono centrali. Standardizzare è fondamentale, ma senza persone che credono nel progetto e lavorano con attenzione ogni giorno non funziona. La qualità nasce dal prodotto ma anche da chi lo prepara. ​ Per la seconda domanda servono due cose: procedure e persone appunto. Tutto deve essere scritto e replicabile, ma servono persone che lo mettano in pratica ogni giorno. Oltre chiaramenti a ingredienti di qualità.

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“Bella Napoli” conquista il cuore di Riga con Neapolis

Come Roberto Franzoni si è distinto con la pizza di qualità in Lettonia   Bella Napoli nasce a marzo 2024 nel centro di Riga, tra la Città Vecchia e i quartieri eleganti dell’Art Nouveau, in una delle zone più vive e internazionali della capitale lettone. Qui si incontrano turisti, professionisti nordici e una clientela locale sempre più attenta alla qualità. Incontriamo Roberto Franzoni, patron della pizzeria: «La mia storia nasce a Riga oltre 25 anni fa, mi sono trasferito qui quando è nato mio figlio.» Roberto arriva alla ristorazione dopo un percorso imprenditoriale tra immobiliare e marketing. Nessuna tradizione familiare, solo passione per la cucina italiana e un’idea iniziale semplice: una piccola pizzeria che potesse crescere nel tempo. In pochi mesi, però, il progetto prende una dimensione più ambiziosa.     La scelta del forno Neapolis Con apertura continuata dalle 12 alle 22 e picchi da 50–60 pizze all’ora, il forno era una scelta decisiva. Roberto si affida a Moretti Forni e al Neapolis 6 dopo aver osservato dal vivo le sue performance. «L’ho visto all’opera attentamente in un altro locale e sono giunto alla conclusione: questo è il forno che fa per noi.» La costanza data dalla potenza instancabile è l’elemento chiave.«Pure essendo acceso tutto il giorno ha sempre una costanza nella qualità prodotta.» E nelle serate più intense:«La reazione che ha quando inizia ad avere tante sfornate una dietro l'altro… il forno reagisce perfettamente.» Temperatura stabile, resa uniforme, qualità identica dalla prima all’ultima pizza. Neapolis garantisce la resa che il cliente si aspetta, con la pulizia e la semplicità gestionale dell’elettrico.     La pizzeria numero uno di Riga «Abbiamo fatto una pizza che è una via di mezzo, un po' più croccante, però non è una romana e non è così voluminosa come la contemporanea.» Bella Napoli si posiziona come pizzeria gourmet, focalizzata esclusivamente sulla pizza, con ingredienti quasi interamente importati dall’Italia.«Ho l'eccellenza, per me quello è standard.» Oggi è la pizzeria numero uno su oltre 1500 realtà ristorative a Riga e l’ingresso nei 50 Top Pizza Europa 2025 ne consolida il prestigio.     La visione di un nuovo business Durante SIGEP 2026, allo stand Moretti Forni, Roberto scopre le potenzialità di serieT e ci racconta la sua idea chiara: «Vorrei fare un format che sia velocemente replicabile, standardizzato, con la grande possibilità di avere personale non altamente qualificato che dia un prodotto sempre eccellente.» Una selezione di pizze d’autore partendo da basi precotte, di alta qualità per cottura, impasto e topping, concluse con il processo di Refining®, con una produzione centralizzata e sviluppo scalabile.   Gli chiediamo: Se tornassi indietro rifaresti le stesse scelte? Roberto ci risponde con voce ferma: «Sicuramente!»   A Riga, Bella Napoli è diventata un punto di riferimento grazie a scelte precise: materie prime, visione imprenditoriale e un forno capace di garantire precisione, continuità e affidabilità, giorno dopo giorno.

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Chain Reaction - L'Osteria x Moretti Forni a SIGEP 2026

Oltre 212 ristoranti in 10 Paesi europei, più di 20 milioni di pizze servite nel 2025 e un fatturato che supera i 540 milioni di euro.​ ​ Ecco un estratto de l’intervista Chain Reaction condotta con Mario Moretti, CEO di Moretti Forni, Stefan Höllen, Chief Supply Chain Officer di L’Osteria, e James Elliot, Founder di Pilgrims.​ ​ Fondata nel 1999 a Norimberga, L’Osteria ha trasformato l’idea di cucina italiana in un format casual dining internazionale: pizze extra-large, pasta fresca prodotta internamente e un’atmosfera che richiama l’osteria tradizionale, pensata per un pubblico globale.​ Una crescita costante che guarda al futuro: ​ Che impatto ha avuto la tecnologia Moretti Forni su L’Osteria?​​ S. Höllen: Abbiamo fatto dei test alcuni anni fa in uno o due ristoranti usando Moretti Forni. L’operazione è stata rapida e siamo rimasti molto soddisfatti della qualità dei forni. Usavamo serieS nei ristoranti. Abbiamo deciso abbastanza velocemente di passare a Moretti Forni. La nuova tecnologia ha avuto un’influenza molto positiva sul lavoro nei locali, e per questo abbiamo scelto di estenderla a tutte le nuove aperture.​ ​ Perché Pizza Pilgrims entra nel gruppo di cui fa parte anche L’Osteria?​ ​J. Elliot: Perché la pizza napoletana in Germania non è ancora molto diffusa. Quando L’Osteria ci ha chiesto di portare Pizza Pilgrims in Germania è stato come tornare indietro di dieci anni a Londra, quando la pizza napoletana era nuova. È una nuova sfida ed è eccitante.​ ​ Cosa significa essere partner di realtà importanti come queste catene internazionali?​ ​M. Moretti: Non significa solo fornire tecnologia, ma accompagnare il cliente dall’inizio, durante l’installazione e dopo, per tutta la vita del rapporto. Significa ascoltare le esigenze e rispondere rapidamente ai problemi operativi. Il valore aggiunto è il servizio, la capacità di intervenire subito e supportare il cliente in ogni fase.​

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Moretti Forni presenta a SIGEP 2026 la nuova era della cottura con il Refining®

Un ecosistema tecnologico pensato per catene, laboratori e professionisti in evoluzione. Moretti Forni torna a SIGEP WORLD 2026, in programma dal 16 al 20 gennaio alla Fiera di Rimini, presentando l’evoluzione della propria visione tecnologica. Dopo il forte interesse riscosso nel 2025, c’è attesa per il programma ricco di contenuti che mette al centro un ecosistema innovativo capace di sviluppare crescita, controllo operativo e nuovi format di ristorazione. Il Refining® agli EASY FAST GOOD Show: un nuovo approccio nel mondo pizzaNel cuore dello stand debuttano gli EASY FAST GOOD show, appuntamenti in cui sarà protagonista il Refining® sui forni serieT e CORE, dove guest chef del calibro di Renato Bosco, Diego Vitagliano, Alessandro Scuderi mostreranno come tale sistema rappresenti una svolta professionale per ideare e migliorare differenti tipologie di food business con specifiche esigenze produttive, dalla pizzeria al laboratorio di produzione, dal pub alle catene e franchising. Piuccheperfetto Tour e Chain ReactionTornano gli appuntamenti del PiuCCheperfetto Tour, dedicato al valore delle tecnologie inclusive e intuitive, che semplificano i processi produttivi e aprono nuove opportunità anche in progetti di formazione e inclusione sociale.Ogni giorno, alle 16:30, si rinnoverà anche l’appuntamento con Chain Reaction, il format dedicato alle catene di ristorazione che racconteranno la propria esperienza di crescita attraverso le soluzioni Moretti Forni, offrendo un punto di vista concreto sulle dinamiche del settore. Le imperdibili Masterclass sui forni serieX, serieS e NeapolisCome da tradizione, lo stand Moretti Forni ospiterà un ciclo di masterclass sui forni serieX, Neapolis, serieS, guidate da chef di fama internazionale come Tommaso Foglia, Massimiliano Prete e Pierdaniele Seu. Le novità: VISION e serieT T65ESIGEP 2026 sarà la vetrina delle nuove tecnologiche dell’azienda leader di mercato. In primo piano VISION, il sistema di intelligenza artificiale che riconosce il prodotto e regola automaticamente la cottura, garantendo uniformità e riducendo l’intervento dell’operatore sui forni serieT. Accanto a questa tecnologia il nuovo serieT T65E, forno a tunnel ad alta produttività, pensato per formati “speciali” come la New York Style: compatto, efficiente e ideale per catene e laboratori che richiedono rapidità di produzione e qualità costante su grandi numeri. Moretti Forni porta a SIGEP una visione che supera l’aspetto tecnico della cottura, presentando un processo strategico capace di influenzare sostenibilità, organizzazione e qualità del prodotto e della vita degli operatori. La filosofia SmartBaking® dell’azienda evolve in un approccio completo che combina consulenza alla cottura, assistenza specializzata, tecnologie interconnesse e nuovi modelli di sviluppo per le attività professionali, permettendo di ottimizzare processi e risultati, generando valore. Moretti Forni a Sigep World 2026 | Pad. B5-D5 Stand 003Per consultare il programma completo: https://morettiforni.com/Masterclass-SIGEP-2026

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Ad Ancona una “Dark kitchen” ibrida dove la pizza nasce dalla condivisione, cresce con la tecnologia e punta alla qualità replicabile

Come il forno serieT ha ispirato un business di successo   GEP, acronimo di Genuine Esposito’s Pizza nasce da un’intuizione, anzi da un momento particolare. «L’idea arriva da uno dei tre soci, i fratelli Esposito, in un periodo un po’ difficile per un’altra azienda del gruppo», ci racconta Luca Apolloni, General Manager «Hanno pensato di differenziare, portando le competenze maturate in dieci anni di commercio dentro un nuovo progetto. E da buoni napoletani… cosa potevano scegliere, se non la pizza?»   L’obiettivo iniziale era chiaro: creare un prodotto di qualità, ma con una gestione più moderna. Un’analisi dei trend nel mondo food e un’osservazione molto semplice «abbiamo sempre meno tempo e sempre meno persone disposte a fare un lavoro di sacrificio come quello del pizzaiolo»; così è scattata la scintilla.Nasce ad Ancona nel 2024 il laboratorio GEP, dedicato alla produzione di basi precotte, destinate sia all’ingrosso che al dettaglio. Poi arriva la domanda naturale: perché non condirle?È il passo che fa decollare la divisione retail, oggi al centro dell’evoluzione del marchio.   Un format che guarda al futuro con la massima possibilità di personalizzazione   Il punto vendita in cui ci troviamo è piccolo, 28 metri quadrati, ma sorprendente nei numeri: «Siamo riusciti a fare più di 300 pizze in un sabato, in tre persone più un addetto alle consegne». Il merito è dell’organizzazione, ma anche del modello scelto: una dark kitchen ibrida ispirata al Nord Europa. Il cliente non entra: ordina da app o da un chiosco esterno che affaccia sulla strada. Lì trova tutto il menu, con un’attenzione particolare alla personalizzazione:«Ogni pizza può essere modificata, aggiungendo o togliendo ingredienti. Massima customizzazione.» Una volta ricevuto l’ordine, i monitor di cucina scandiscono tempi e flussi. Tutto è digitalizzato: niente biglietti, niente errori di trascrizione. «Abbiamo tagliato tutti i tempi morti. Prepariamo più prodotti, in meno tempo e con meno sforzo.» La produzione giornaliera del laboratorio parla chiaro: una media di 800 basi prodotte al giorno, sempre in tre persone.   La scelta del forno: costanza, replicabilità e zero margine d’errore   Se il modello imprenditoriale del brand richiede standard elevati, il forno diventa un elemento essenziale.Si sono affidati fin da subito ai forni a nastro serieT: nel punto vendita un serieT T64E e un TT96E, mentre nel laboratorio due serieT TT98E e il nuovo T65E. Inizialmente conosciuti attraverso esperienze pregresse: «Avevo usato serieP e serieS, ma un forno a nastro così non lo avevo mai visto. Dopo una Moretti Xperience, sono rimasto sbalordito dalla qualità del prodotto che veniva preparato. Perché non provarlo?»   Il risultato conferma l’intuizione:«La cottura è sempre uniforme. Non c’è l’errore umano: il forno cuoce costantemente, inizia e finisce quando glielo dico io. Ogni prodotto esce uguale al precedente.» Nei punti vendita la replicabilità è fondamentale:«Vogliamo la stessa identica cottura ad Ancona, in Toscana o ovunque apriremo. serieT ci garantisce proprio questo.» La tecnologia aggiunge controllo e serenità:«Quando non sono in laboratorio, vedo tutto dall’app (SmartBaking App): che programma stanno usando, come cuoce il forno, i consumi. Posso impostare programmi diversi per ogni impasto e formato.» Anche nella formazione del personale il forno fa la sua parte:«È totalmente personalizzabile. L’operatore sceglie il programma, conferma, e il forno fa tutto da solo. È intuitivo, veloce e segnala quando raggiunge la temperatura. Aiuta tantissimo.»   Quando chiediamo di descriverlo in tre parole, la risposta è immediata:«Uniforme, efficace, facile.»   Una pizza per tutti: la visione che unisce   La filosofia di GEP ruota intorno alla condivisione.«La pizza nasce per stare insieme. Volevamo che chiunque potesse mangiare da noi», spiegano. Per questo, accanto all’impasto classico, ci sono il senza glutine, prodotto su un serieT TT98E dedicato, il low carb, e vari formati che incontrano gusti diversi: dalla tonda classica alla baciata, «la pizza chiusa con i due lembi che si toccano». Sui topping, resta salda la preferenza degli italiani: «La Margherita vince sempre. Subito dopo, la nostra Carbonara, che è uno dei prodotti più amati.»   Tra e-commerce, retail e futuro del brand   GEP oggi vende fisicamente ad Ancona e in Toscana a Figline e Incisa Valdarno (FI); inoltre ha il suo store digitale online, ma con una riflessione interessante:«Credo che sarà il retail fisico ad aiutare l’e-commerce, non il contrario. Più cresce la percezione del brand, più l’online potrà beneficiarne.»   Il progetto continua a evolvere, tra punti vendita, laboratorio e un concept basato su tecnologia e qualità replicabile.E un consiglio per chi vuole seguire la stessa strada c’è:«Mai fermarsi allo standard. Il mondo della ristorazione può toccare nuovi orizzonti. Possiamo sempre alzare l’asticella delle nostre prospettive.»

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“Degusto” e “Aromi”: in Umbria la passione per la pizza contemporanea incontra la forza di Neapolis

Degusto nasce a Umbertide nel 2018 da un’intuizione di Alessandro Amico e sua moglie Romina, che all’epoca lavoravano nel settore sociale. La passione crescente per i lievitati li ha portati a cambiare completamente vita e scegliere due forni Neapolis 9 per il loro primo locale. Solo qualche anno dopo questa apertura, nell’estate 2024, arriva Aromi a Bastia Umbra, una naturale estensione estiva del progetto pizzeria per il quale si sono affidati nuovamente a Neapolis 9 dopo aver provato per anni le sue performance. L’obiettivo è rimasto sempre lo stesso: proporre una pizza che abbia radici nella tradizione, ma che guardi avanti, con topping ricercati, materie prime di livello e una cura per i dettagli che definisce il loro stile.   Questa visione ha portato risultati importanti: selezione in “Migliori pizzerie del 2025” per Dissapore e Garage Pizza, “Pizzerie Eccellenti” della guida 50 Top Pizza 2025 e, di recente, due Spicchi per Gambero Rosso.     «Puntiamo a un prodotto davvero di qualità ricercata, ma restiamo un locale alla portata di tutti», raccontano. «Non vogliamo essere un locale sostenuto, ma un posto informale e friendly, dove ci si sente accolti.»La clientela riflette questa filosofia: famiglie, giovani, gruppi di amici. Un pubblico vario che cerca un ambiente avvolgente, con un prodotto di livello alto.   Nei weekend, il banco di lavoro accelera: il sabato si sfornano dalle 300 alle 450 pizze, e nei tre giorni si arriva facilmente a quota 700–800 pizze. Numeri che richiedono organizzazione, precisione e attrezzature affidabili.   La scelta di Neapolis: una decisione ragionata   Prima di acquistare il forno, Alessandro e Romina hanno viaggiato per osservare da vicino il lavoro di altre pizzerie che già utilizzavano Neapolis. «Ci siamo documentati molto. Siamo andati in altre pizzerie per testare di persona il forno e vedere come reagiva in locali con grandi volumi.» La conclusione è arrivata dal confronto diretto: «Neapolis è stato il forno che ci è sembrato più congruo per la nostra tipologia di prodotto. L’unico elettrico che ci garantisse davvero costanza e qualità anche sotto stress.» Il motivo è semplice: «Lavoriamo a temperature molto alte, sopra i 440°C. Per noi la stabilità è fondamentale. Neapolis perde al massimo due o tre gradi, anche nei momenti di punta. È preciso, costante… praticamente inarrestabile.»   La gestione quotidiana del forno è un altro punto di forza. «All’inizio può sembrare particolare, ma la sua filosofia è semplice: meno tocchi le pizze, meglio lavora. La cottura è uniforme ad ogni infornata. Non c’è bisogno di girarle.»E c’è un dettaglio che sorprende chiunque lo provi: «È facilissimo da pulire. La sera lo chiudiamo e si autopulisce.»   A cambiare è stato anche il benessere degli operatori. «Qui a Degusto con due Neapolis accesi, la sala non si surriscalda. La coibentazione è davvero efficace e il calore disperso è minimo, e il clima del locale rimane confortevole per tutti.»   Sul fronte dei consumi, la differenza è netta: «Rispetto al forno che avevamo prima, i consumi si sono praticamente dimezzati.» e sulla comodità Alessandro ci risponde: «Con l’app SmartBaking controllo i forni a distanza, anche da 300 chilometri. Imposto timer, verifico le temperature, guardo come stanno lavorando i forni nell’altro locale. È una comodità enorme.»   Impasti, topping e un’identità costruita nel tempo   L’impasto attuale è il risultato di cinque anni di prove e aggiustamenti. «All’inizio il prodotto cambiava anche nell’arco della stessa giornata. Ora abbiamo stabilità totale: la pizza è sempre uguale.» È una napoletana moderna, friabile fuori, morbida e scioglievole, con un profilo aromatico definito.   Per i topping la filosofia resta semplice: materie prime di livello, dall’Italia e non solo. «Usiamo bufala campana, burrata di Andria, ma ci piace anche giocare con ingredienti come il Blue Stilton o la carne giapponese.» Accanto alla ricerca c’è anche la memoria, come nella pizza Antichi Sapori, ispirata al piatto della domenica: «Un brasato cotto nel Sagrantino, una crema di patate che richiama il purè e una riduzione di Merlot.»   Tra le più richieste: Umami d’Autunno, Spicy Boom, Viola in Fonduta ed Essenza di Pomodoro, che lavora su diverse consistenze dello stesso ingrediente.   Una visione chiara   A chi vuole aprire oggi una pizzeria di qualità, il consiglio è diretto: «Non risparmiate su tecnologia e attrezzature. Ci aiutano, ci fanno risparmiare e sono indispensabili per mantenere la qualità.» Quando chiediamo di descrivere Neapolis in tre parole, la risposta arriva immediata: «Preciso, costante, instancabile. Non si ferma mai.»

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